Top Eleven e Vicente del Bosque insieme!

Top Eleven e Vicente del Bosque insieme per una bella iniziativa. Di seguito i dettagli. Sono trascorsi quasi cinque decenni da quando il primo album di figurine di calcio ha dato il via a una tendenza mondiale, sebbene i manager calcistici ne fossero esclusi. Oggi Nordeus, studio indipendente di videogiochi, e Top Eleven hanno annunciato una partnership con Vicente del Bosque che vedrà il gioco mobile sportivo di maggior successo al mondo celebrare i dirigenti come veri eroi, quest’estate.

“Se hai vinto nel 2010, come mai la tua faccia non è nell’album di figurine ufficiale?” “Che macchina guidi?” “Quanti follower hai su Instagram?” Sono solo alcune delle “intense” domande cui è stato sottoposto del Bosque nell’ultimo video di Top Eleven che celebra l’importanza del ruolo dei manager calcistici per il successo di una squadra di calcio.

“Ogni squadra ha bisogno di una guida, una persona presente che prenda decisioni chiave, ma che di solito non riceve riconoscimenti. Quando una squadra perde tutti si arrabbiano, ma quando vince sono i giocatori a ricevere tutta la gloria e noi di Top Eleven vogliamo cambiare questa tendenza e celebrare anche i manager”, ha affermato Ivana Davidov, Football Marketing Manager di Nordeus. “Tutti vogliamo creare dei campioni ed è per questo che chiediamo alla community di raccogliere la sfida e aiutarci a realizzare il più grande album di figurine di sempre con i veri eroi del calcio, i manager calcistici.”

Il video di del Bosque dà il via alla campagna “We are Managers” di Top Eleven per celebrare il lavoro svolto dai manager e chiede a tutti gli utenti di seguirli in quest’impresa creando i propri Manager Sticker personalizzati sul sito www.topeleven.com/wearemanagers. Più sostenitori ottiene l’album, più spettacolari diventeranno le celebrazioni dei dirigenti in Top Eleven. Iscrivendosi, i manager calcistici aiuteranno a sbloccare una speciale canzone celebrativa, un murale dedicato ai dirigenti e altri vantaggi riservati ai giocatori. È tempo che anche i manager ricevano l’onore che meritano.

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